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19/05/2022 17:31
La Lombardia si conferma la Regione più attrattiva d'Italia e tra le principali in Europa. Se si considerano gli ultimi cinque anni, infatti, dal 2018 al 2022 sono 296 i progetti di investimento in Lombardia  a fronte dei 705 nazionali. Un trend sempre in crescita con un passaggio da 59 progetti nel 2018 a 86 nel 2021. Numeri importanti anche per valori espressi. Nel 2020 si è toccato 1,78 miliardi di euro a fronte di 1,28 miliardi di euro del 2019. Un volàno fondamentale per i potenziali nuovi posti di lavoro creati, che negli ultimi 5 anni sono stati ben 13.673, e i possibili investimenti generali, addirittura 5,785 miliardi di euro, contando per quasi la metà del dato italiano.
 
Questi i dati emersi nel corso dell'evento 'Invest in Lombardy Forum, voluto dalla Regione in collaborazione con Unioncamere Lombardia e Promos Italia, che hanno confermato la Lombardia essere la prima regione d’Italia come attrattività di investimenti.
 
Tra il 2018 e il 2022 sono state 400 le imprese interessate a sviluppare progetti imprenditoriali in Lombardia. Gli investitori provengono da diverse aree del mondo: Usa, Francia, Germania, Regno Unito e Asia (in particolare con Giappone, Corea e India). e Le 20 aziende assistite dal team regionale che hanno finalizzato l’apertura in Lombardia si stima che abbiano portato investimenti attesi per 128 milioni di euro e un impatto occupazionale di oltre 860 unità.

Negli ultimi cinque anni - ha commentato Guido Guide Assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia - attraverso investimenti esteri, abbiamo generato oltre 13.000 posti di lavoro. Possiamo fare ancora di più. Vogliamo continuare a migliorarci affinché, anche attraverso gli investimenti esteri, si possano generare nuove opportunità di lavoro”.

Per il Presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, inoltre è necessario rafforzare la politica industriale costruendo la propria autonomia strategica. Siamo già la principale destinazione di investimenti esteri e per mantenere questa leadership dobbiamo identificare e accompagnare le imprese che potranno portarci nuove risorse, non solo economiche, ma anche di competenze e tecnologia”.