Eventi a Vigevano:

Dal 03-07-2022 al 03-07-2022
THE EXPLORERS

Vedi tutti

Grazie a

Cerca nel sito

Cerca telefono

cognome o nome azienda

Videonews


19/05/2022 16:38
Chiara Calati querelata per diffamazione. Questa la notizia della settimana in una Magenta assorbita dalla campagna elottarale. Il Sindaco “non commenta” e “non è ancora a conoscenza di nulla”, ma “in ogni caso non ho intenzione di commentare questa vicenda”, dichiara Calati.

Ma prima i fatti, una cittadina di Magenta ha deciso di citare per diffamazione il primo cittadino a causa di una discussione avuta con Calati sui social alla fine di Aprile. La magentina, ad un certo punto della discussione, aveva espresso la sua contrarietà a quello che ritiene l’operato del Sindaco verso i commercianti, sia per i lavori e i cantieri che dal suo punto di vista troppo spesso chiudono molte vie del centro, sia per una frase dello scorso inverno di Calati sui commercianti, per i quali il Sindaco disse di non poter fare nulla di più di ciò che già stava facendo. Da lì la discussione ha preso toni più accesi fino alla frase del Sindaco che ha fatto arrabbiare la cittadina e l’ha spinta alla querela.

“R.B. l’importante è che io non abbia nulla a che fare con lei, dato quanto si dice di lei in città. Sull’autostima ognuno fa quello che può”. La donna chiedeva spiegazioni a Calati sul significato di tale frase, senza però ricevere alcuna risposta.

Così, preso atto dell’esternazione della sindaca di Magenta, la signora ha deciso di rivolgersi all’avvocato Luca Bauccio, specializzato in diritto dell’informazione, affinché depositasse una querela per diffamazione nei confronti di Chiara Calati.

Abbiamo sentito al telefono l’avvocato, già noto a Magenta perché ha seguito alcune questioni legali della comunità islamica e dell’associazione moschea Abu Bakar. Bauccio conferma che “la mia assistita si è sentita offesa nella sua reputazione e questo segnala un caso di possibile diffamazione. Per questo abbiamo deciso di proseguire in Tribunale. Sono chiare – dice Bauccio – le allusioni che Calati fa, facendo riferimento a comportamenti, per noi falsi, che riguardano la sfera privata e anche sessuale della mia assistita”. L’avvocato Bauccio conclude che “a mio parere nella posizione di Sindaco bisognerebbe ancor di più tenere dei toni ben diversi”.